ROADMASTER 

RASSEGNA STAMPA

 

MARZO

 

MOTO PIÙ

"La nuova gamma dei Roadmaster"

 

 

Ecco l’attesa nuova gamma dei Roadmaster, scooter di buon design e di ottima funzionalità. […]

La pedana libera consente di variare la posizione delle gambe durante la guida, ma soprattutto di caricare oggetti anche ingombranti. Il vano sottosella è da record: 40 litri in uno scooter medio non sono certo pochi, c’è spazio per due caschi integrali più qualcos’altro. […]

Il passeggero viaggia comodo, sostenuto anche da un alto schienalino… […]

Ottima la protezione aerodinamica offerta dall’ampio parabrezza e dal largo scudo anteriore. […]

I dati tecnici forniti dalla casa sembrano prefigurare prestazioni allineate con quelle della concorrenza: solo il 125 appare forse un po’ sottomotorizzato, ma la Casa dichiara di aver pensato soprattutto ai sedicenni e alla tranquillità dei loro genitori. […]

Quando (speriamo presto) proveremo i Roadmaster potremo comunque esprimere un parere più preciso sulle loro qualità dinamiche.

TWO WHEELS

"Roadmaster all’assalto del mercato"

 

Arrivano in concessionaria i Roadmaster, nuova famiglia di scooter che pare destinata al successo. I contenuti tecnici ed estetici li annunciano come prodotti di nuova generazione, capaci di coniugare l’innovatività tecnologica con la comodità d’uso e, perché no, con l’appeal che deve contraddistinguere uno scooter con ambizioni di mercato.

La gamma delle cilindrate è tradizionale, ma intelligente: dal 125 “da ragazzini” (con una potenza rassicurante per i loro genitori), al 150 “general purpose” (da città e, se serve, da autostrada e tangenziale), al 300 con ambizioni quasi sportive e, comunque, da uso anche extraurbano senza patemi. […]

La gamma dei prezzi, peraltro, posizione i Roadmaster in modo assolutamente concorrenziale rispetto ai competitor. Se l’affidabilità sarà pari alle credenziali di partenza, saremo dunque facili profeti immaginando quote di mercato interessanti per i Roadmaster… […]

Moto&Scooters

"Promette bene il Roadmaster: ma il 125…"

 

Escono i nuovi Roadmaster! Un marchio prestigioso, un notevole appeal estetico, grande funzionalità (40 litri di sottosella! Come dire due caschi integrali, i guanti, i documenti e qualche altra frattaglia… e non dimentichiamo la pedana piatta, a prova di cestini dell’acqua minerale), tre cilindrate classiche (125, 150 e 300), la maggiore delle quali promette soddisfazioni, data la potenza che le è attribuita dai dati diffusi dalla Casa. Su tutte e tre le versioni, classici cambi a variazione continua (concettualmente nuovo quello del 300, con funzionamento in totale automatismo o, se preferite, a sei marce selezionabili tramite un pulsante: potete scegliere in qualunque momento quale modalità adottare); il telaio è lo stesso monotrave in tutti e la ciclistica appare complessivamente di prim’ordine, com’è tradizione della casa. […] L’unico modello che ci lascia qualche perplessità è il 125, un po’ sottomotorizzato: i suoi 7 KW ci sembrano pochini per poter fare la gioia dei sedicenni (anche se non sono così lontani per esempio, dagli 8,8 dell’Honda Vision o dai 9 del Kimco Agility, che pur stanno ottenendo un certo successo di mercato), ma forse piaceranno alle mamme…

Scootermania

"I nuovi Roadmaster: prova completa"

             

APRILE

 

MOTO PIÙ

"Problemi? Parliamone!

I freni del Roadmaster 300"

 

Nel momento in cui scriviamo, i Roadmaster sono sul mercato da pochi giorni: eppure, alla nostra redazione sono già pervenute alcune mail di lamentela. Intendiamoci, non sono tante e non riguardano né tutta la gamma, né tutti gli aspetti del prodotto (che, anzi, sembra ricevere un discreto apprezzamento dal mercato): però sono a loro modo preoccupanti, perché toccano tutte la medesima questione inerente la sicurezza. Undici neo proprietari di Roadmaster 300, infatti, lamentano il medesimo grave malfunzionamento dei freni: un accentuato fenomeno di “fading” dopo venti – trenta minuti di uso urbano o su strada extraurbana in discesa. In altri termini, in queste condizioni dopo un po’ il Roadmaster 300 non frena proprio più, in particolare con il disco anteriore. È pur vero che, con un mezzo dotato di un cambio che a richiesta può diventare sequenziale, si può anche fare affidamento sul freno motore, però restare senza freni è inammissibile e pericoloso! In quattro casi c’è scappata la scivolata, per fortuna senza conseguenze per pilota e passeggero, ma con danni più o meno seri al mezzo: danni che gli scriventi non hanno nessuna intenzione di accollarsi! […]

Sulle altre cilindrate, nessuna segnalazione: lettori, sicuri di non avere nulla da dirci?

Scootermania

"Che cosa vi avevamo detto?

Il Roadmaster 300 cammina,

ma quanto a fermarsi…"

 

Capita spesso che, dopo le nostre prove, i lettori che possiedono i modelli testati ci scrivano per confermare o smentire le nostre valutazioni. La prova del Roadmaster 300 non ha fatto eccezione, anzi! Ci hanno scritto in molti, ma ciò che ci ha colpito è stato il plebiscito di consensi circa la nostra (dura) valutazione sui freni. Nessuno (sottolineiamo: nessuno!) ha contestato il nostro giudizio, ma tutti (e sottolineiamo: tutti!) coloro che ci hanno scritto hanno detto peste e corna della frenata dello scooter in questione. Non può essere un caso, né la conseguenza di un atteggiamento prevenuto da parte dei nostri lettori: tutti, anzi, lodano qualche altro aspetto del Roadmaster 300 ma, sui freni, c’è unanimità assoluta. Dunque, non si trattava di un problema limitato al nostro esemplare. Correttezza professionale vuole, a questo punto, che si corregga così il giudizio emesso alla voce “Su strada” della nostra prova di marzo: “* - Meriterebbe tutte le stelle possibili, se non fosse per la sua frenata, davvero pessima. Un mezzo che non si ferma non può meritare più di una stella. Siamo, ovviamente, disposti a rivedere il giudizio se il gravissimo difetto sarà rimosso in modo definitivo”.

MAGGIO

 

MOTO PIÙ  

"Ancora sui freni del Roadmaster 300: vogliamo fare qualcosa?"

Sulle altre cilindrate del Roadmaster continua il silenzio dei nostri lettori, tanto da convincerci che non vi sia effettivamente nulla da segnalare: il caso del Roadmaster 300 e dei suoi freni continua a far parlare di sé.  Ben 63 segnalazioni si sono aggiunte alle 11 del mese scorso.

Il problema è sempre quello dell’evanescenza dei freni: in circa metà dei casi si tratta del freno anteriore, nell’altra metà di entrambi. Ora, imputare tutto ciò ad eccessi nella guida (come ha fatto un tecnico della Casa, da noi interpellato telefonicamente) ci sembra francamente poco serio.

Aggiungiamo che solo 4 tra coloro che ci hanno segnalato il difetto sono riusciti a far sì che anche l’officina autorizzata alla quale si sono rivolti lo riconoscesse a sua volta: tutto ciò ci pare indegno della tradizione di qualità e di affidabilità che la Casa si è conquistata in tanti anni di presenza sul mercato. […] Proprio perché siamo convinti che il Roadmaster 300 sia prodotto e distribuito da persone serie, diciamo loro: vogliamo deciderci a fare qualcosa o intendiamo continuare a nasconderci dietro il dito della “guida esagerata”?

TWO WHEELS

"Roadmaster 300: un caso tutt'altro che di eccellenza"

 

Non più di due mesi fa pronosticavamo un ottimo futuro per i nuovi Roadmaster, a patto che l’affidabilità fosse in linea con quanto essi promettevano in fatto di tecnologia e di estetica. Sulle due cilindrate minori, niente da dire: il 300, invece, pare che ce la stia mettendo tutta per rovinarsi con le sue mani… anzi, con i suoi freni. In aprile, una rivista del settore ha lanciato l’allarme. Noi, come sapete, non ci fidiamo a scatola chiusa di nulla e di nessuno: allora, abbiamo acquistato (sotto stretta incognita!) un 300 e l’abbiamo sottoposto alla nostra prova di frenata classica: dieci frenate consecutive da 80 a 30 Km/h, intervallate da 60 secondo di accelerazione e moto uniforme. Bene, dopo le prime due frenate lo spazio di arresto era cresciuto del 10%, dopo altre due del 35%, all’ottava frenata… non siamo riusciti ad arrestare lo scooter! Il nostro collaudatore deve ringraziare solo se stesso e la propria capacità di guida, se oggi lui è incolume e lo scooter è intatto. Ovviamente, della nona e decima frenata non si è neanche parlato. Mentre scriviamo i nostri tecnici stanno cercando di capire il perché di un comportamento tanto sorprendente e pericoloso dei freni del Roadmaster. Però ci chiediamo: alla Casa, ci sarà qualcuno che sta facendo altrettanto?

Moto&Scooters

"Non si ferma più!"

 

Ahi, ahi… Che il Roadmaster 300 si muovesse con agilità, lo si poteva supporre già leggendo i suoi dati di potenza, coppia e massa. Che, una volta in moto, non si fermasse più, invece, non si sarebbe potuto immaginare. Invece è così: sia ai colleghi della “cugina” MotoPiù, sia nella nostra redazione arrivano a valanga segnalazioni di proprietari del nuovo scooter “top” della gamma Roadmaster, che lamentano un’incredibile evanescenza della frenata.

Bastano un percorso urbano un po’ movimentato o una discesa di qualche chilometro (ovviamente, non in linea retta!) perché i freni, letteralmente, scompaiano, con tutte le conseguenze del caso: “dritti” da paura, utilizzo frenetico della funzione “manual” del cambio alla ricerca di un po’ di freno motore, scivolate che lasciano il segno sulla bella carrozzeria del 300 (quando non sulla pelle di piloti e passeggeri). […]

Suggeriremmo alla Casa un nuovo slogan: “Roadmaster 300: potenza inarrestabile!”. Scherzi a parte, la faccenda è seria: qualcuno vuol fare qualcosa?

Scootermania

"Per favore, fermate quello scooter!"

 

Sono passati due mesi dalla nostra prova e un mese dal nostro articolo sul numero scorso, che denunciava la pessima frenata del Roadmaster 300 e ne rivedeva la valutazione. Ebbene: non abbiamo avuto il bene di ricevere un qualsiasi riscontro dalla Casa né, quel che più conta, di apprendere di qualche contromisura messa in atto per risolvere il problema. Siamo stupefatti. Qui non si tratta di estetica o di finiture: qui è in gioco la sicurezza, la vita stessa di coloro che guidano o si trovano a viaggiare su quello scooter. E per noi, i nostri lettori lo sanno, la sicurezza viene al primo posto.

Allora, lo ribadiamo a gran voce, chiedendo alla Casa: “FERMATE QUELLO SCOOTER!”. Ossia: sospendetene la vendita, sino al momento in cui sarete sicuri di aver risolto il problema. E richiamate immediatamente (IMMEDIATAMENTE!) gli esemplari in circolazione per le modifiche necessarie a garantire che, quando serve, si fermino come qualunque altro veicolo.

E, ancora alla Casa, diciamo: non vi daremo respiro sino a che la faccenda non sarà risolta. Ne va della vita degli scooteristi e dei passanti, ne va della vostra e della nostra reputazione.

GIUGNO

 

MOTO PIÙ

"Bravi! La casa richiama i Roadmaster 300 e rivede i freni"

 

Nel numero scorso della nostra rivista lanciavamo un accorato appello alla Casa che produce il Roadmaster 300, affinché si decidesse a farsi carico del problema costituito dai suoi freni. Dobbiamo ammettere che non ci saremmo aspettati una risposta così tempestiva e decisa. La nostra rivista era in edicola il 2 Maggio; il 3 abbiamo ricevuto una mail dall’Ufficio Relazioni esterne della Casa, che annunciava il richiamo (“già deciso da giorni e in attuazione da oggi”) di tutti i Roadmaster 300 sinora venduti per il controllo e l’adeguamento dell’impianto frenante. […]. Certamente l’operazione avrà i suoi tempi: risultavano venduti al 30 aprile circa 500 Roadmaster 300, i cui proprietari vanno raggiunti uno per uno e convinti a lasciare fermo il loro amato scooter per un paio di giorni almeno… A tutti costoro raccomandiamo di cuore di aderire prontamente al richiamo (se già non l’hanno fatto), poiché si tratta di un malfunzionamento effettivamente pericoloso. Alla Casa, comunque, un cordiale “Bravi!” per la prontezza di risposta al problema.

TWO WHEELS

"Meglio tardi che mai…"

 

Tutti i Roadmaster 300 venduti sinora sono stati richiamati per la revisione completa dell’impianto frenante. Ciò era doveroso ed è bene: ma non è con i richiami che si conquista il mercato! Comunque, meglio tardi che mai: invitiamo la Casa a guardare con un po’ più di attenzione alle proprie scelte progettuali prima di mettere i modelli sul mercato, non dopo! Questa volta, il morto non c’è scappato per pura fortuna, ma se ci fosse stato nessuno si sarebbe meravigliato, viste le formidabili performance dei freni del 300…

Moto&Scooters

"Forse l’hanno fermato…"

 

Bene. Anche la Casa ha riconosciuto che qualcosa nei freni del Roadster 300 non andava davvero (vedi “Non si ferma più!” sul numero di maggio) e ha provveduto a richiamare i circa 500 esemplari venduti, per intervenire in modo definitivo sul problema. Speriamo che basti: certo, non è stato un bel biglietto da visita per il nuovo 300, che si presentava con belle promesse e migliori speranze, ma che forse è stato messo sul mercato con un po’ troppa fretta.

Scootermania

"I richiami del mese – Bravo Roadmaster!"

 

Di solito non usiamo commentare i richiami effettuati dalle Case di cui diamo notizia, ma questo caso fa eccezione. Due giorni dopo l’arrivo in edicola del nostro numero di maggio, la Casa ci ha informato di aver provveduto al richiamo di tutti i Roadmaster in circolazione, per effettuare le modifiche necessarie a renderne efficace la frenata; le medesime modifiche sono già state effettuate su tutti gli esemplari in possesso dei concessionari, esemplari dei quali è stata temporaneamente sospesa la vendita per consentire l’operazione. Siamo profondamente sollevati. Ovviamente, ci siamo procurati in incognito un Roadmaster 300 nuovo, che abbiamo sottoposto a dure prove di frenata, per verificare se le modifiche avessero sortito gli effetti voluti e possiamo confermare che, ora, la frenata del Roadmaster 300 è ottima: nessun fenomeno di fading, anche dopo un uso esasperato (abbiamo consumato un intero pieno in pista, “tirando” come ossessi, e i freni hanno tenuto perfettamente, sino all’ultimo metro). Sempre per onestà professionale, a questo punto, la pagella del Roadmaster 300 viene così corretta:

“FRENI ***** - Azione potente, ben modulabile, costante nel tempo anche dopo un uso “al limite” prolungato. Gli spazi di arresto si mantengono contenutissimi e il mezzo resta sempre ben bilanciato, anche nelle decelerazioni più secche.

SU STRADA: ***** - Entusiasmante. Nessuno scooter di pari cilindrata mai provato dà la stessa sensazione di sicurezza, né spunta gli stessi tempi sul giro di pista. Ora che la frenata è a punto, è davvero un piacere guidarlo, sia in modo turistico che sportivo”.

Complimenti, quindi, per la soluzione del problema. Però ci viene un dubbio: non sarebbe stato meglio per tutti prevenirlo, anziché affrontarlo dopo?

AGOSTO

 

MOTO PIÙ

"Roadmaster 300: non ci siamo ancora"

 

Dispiace dover ritornare sull’argomento, ma non possiamo farne a meno. I Roadmaster 300 hanno smesso di creare problemi con la loro frenata, ma stanno rivelando una preoccupante debolezza costituzionale. Sarebbe troppo complicato spiegare a parole i difetti che i lettori ci hanno segnalato, soprattutto perché si incrociano spessissimo sullo stesso esemplare: Vi abbiamo preparato una tabellina, che spiega la situazione meglio di mille parole.

 

 

 

 

 

 

 

Come dire che la bellezza di 224 clienti hanno avuto guasti a due o più sottosistemi! O, se preferite, che 252 cambi si sono guastati, che 106 motori hanno piantato in asso il pilota, che 57 sospensioni non hanno retto la fatica, che 223 impianti elettrici hanno fatto le bizze…

In totale 561 guasti. Eppure, noi non siamo così presuntuosi da pensare che tutti i proprietari di Roadmaster 300 siano nostri lettori, né così ottimisti da pensare che tutti i nostri lettori che hanno avuto guasti sul Roadmaster 300 ce li abbiano segnalati.

In tutto ciò, i mitici freni sono l’unico sottosistema che fa finalmente una buona figura: a riprova del fatto che la Casa, quando vuole, sa lavorare bene. Ora, ci sorge spontaneo un interrogativo: perché tutto ciò? Se i nostri dati sulle vendite non sono del tutto sbagliati, quasi un Roadmaster su due è rimasto fermo nei primi mesi di vita (e ciò, solo sulla base delle segnalazioni dei nostri lettori!).

Pazzesco.

Scootermania

"Non di soli freni vive lo scooter…"

Cominciamo a non poterne più di questa storia. Il Roadmaster 300 si sta rivelando una specie di doccia scozzese che investe sia i suoi proprietari che la nostra redazione (per quanto incolpevole). In sostanza: per tutto giugno e per tutto luglio (chiudiamo questo pezzo appena prima di andare in tipografia) abbiamo continuato a ricevere mail dai lettori, che ci hanno segnalato un numero impressionante di guasti e/o malfunzionamenti, spesso anche contemporanei, di un po’ tutti i sottosistemi dello scooter.

Gran parte delle mail ci accusava anche di aver dato un giudizio troppo positivo sul 300, visto che “è più il tempo che sta fermo di quello che cammina”. Un simpatico lettore ci mette poi in guardia sui titoli ad effetto: “Non fate mai più un titolo come: Fermate quello scooter! Avete visto che cosa succede? Vi ascoltano, e dopo non si riesce più a farlo muovere davvero!”.

Bene, prendiamo atto che l’affidabilità del 300 si sta rivelando un disastro e condividiamo con i lettori il rammarico per questo evento increscioso e unico nella storia di una Casa che ha fama di grande correttezza e serietà tecnica e commerciale (dimostrata peraltro dall’accuratezza con cui ha risolto il problema dei freni nei mesi scorsi). Vorremmo solo ricordare che le nostre prove dei nuovi modelli hanno come scopo la valutazione delle loro caratteristiche funzionali e prestazionali e del loro rapporto prezzo-qualità. Poiché non sono né possono essere prove di durata, non si prefiggono né possono valutare l’affidabilità nel tempo dei mezzi: dunque, sottoscriviamo ancora al 100% i giudizi emessi sul Roadmaster 300 in marzo e, nel contempo, mettiamo in guardia i lettori rispetto alla fragilità che esso sta rivelando nei mesi successivi alla sua collocazione sul mercato.

Ci dispiace che uno scooter così promettente e così dotato si stia rivelando una mina vagante per chi lo acquista: ma, credeteci, non potevamo saperlo. La nostra sfera di cristallo è tuttora “a fare un tagliando” e non sappiamo quando potranno restituircela...

OTTOBRE

 

MOTO PIÙ

"Che noia il 300!"

 

Speravamo di tornare sull’argomento “Roadmaster 300” per parlare finalmente delle sue buone prestazioni, della sua comodità, e così via. Invece siamo ancora qui con la faccenda della sua affidabilità… anzi, della sua ormai proverbiale inaffidabilità. Le mail di segnalazione dei guasti da parte dei nostri lettori continuano a intasare la nostra posta, tanto che (se non fosse per un radicato senso di deontologia professionale) li pregheremmo di smetterla…

Che noia il 300! Non ne possiamo più. E, volete saperlo? Dalla Casa, neanche una riga, neanche un sospiro. Forse anche lì qualcuno pensa “Che noia!”, ma ha un’etica professionale meno sviluppata della nostra.

Etica che ci spinge ad essere chiari con i nostri lettori: il Roadmaster 300 prometteva bene, ma così com’è, al momento attuale, è una grande, formidabile, poderosa BUFALA!!!

Moto&Scooters

"Roadmaster 300: troppi problemi"

 

Col richiamo di giugno, che affrontava la questione del “fading” ai freni del Roadmaster 300, avevamo sperato di poter tornare a occuparci dello scooter in questione solo per dirne bene (come in effetti merita per bellezza, funzionalità e prestazioni). Purtroppo, però, in un oggetto di uso quotidiano come lo scooter la virtù dell’affidabilità è fondamentale: chi lo acquista non è disposto a frequenti soste in officina, perché si aspetta di aver comperato qualcosa che, giorno per giorno, lo segua fedelmente. Il 300, invece, più che ad un fedele somarello assomiglia ad un bizzoso, nevrotico cavallo di razza: capace di dare grandi soddisfazioni, ma anche di “piantarsi” in qualunque momento, ai nastri di partenza o davanti all’ostacolo o anche così, in piena pista e senza ragione apparente.  […]

Nei primi sei mesi di vita, il 300 si è rivelato senz’ombra di dubbio il modello meno affidabile della gamma Roadmaster: non abbiamo dati numerici statisticamente validi, ma sono ormai centinaia le segnalazioni che ci sono giunte, molte delle quali (diremmo più della metà) riguardano guasti o malfunzionamenti multipli e contemporanei. […]

Chi ha comperato il 300 e ci segnala i suoi problemi è, in linea di massima, inviperito: frasi come “Io ho dato alla Casa denaro vero, loro mi hanno consegnato uno scooter finto, buono tutt’al più come soprammobile” si sprecano e rendono bene il senso della delusione. Molti preannunciano azioni legali, anche perché sembra che ci sia qualche resistenza da parte dei concessionari a riconoscere la garanzia sui difetti denunciati…

 

DICEMBRE

 

TWO WHEELS

"Road-flop"

 

In un anno caratterizzato da più d’una difficoltà sul mercato degli scooter, la palma del miglior flop in assoluto spetta al Roadmaster 300: da indiscrezioni in nostro possesso, le proiezioni a fine anno parlano di un brillante –21% rispetto alle previsioni di vendita. Inoltre, ci risulta che, dopo un inizio assai incoraggiante, le sue difficoltà di mercato sono andate progressivamente crescendo sino al -22% di ottobre e allo spettacolare -70% che si sussurra come risultato previsto per novembre (al momento di andare in macchina, le nostre fonti non hanno il dato definitivo, ma diciamo che ci vanno molto vicine). Promesse non mantenute, pasticci di affidabilità, incertezza della Casa nel rispondere ai problemi: c’è di tutto in questa storia. Che tristezza.