La crisi economica sta mettendo alla prova tutti. I manager delle imprese sono impegnati a passare al setaccio sottile ogni spesa e a rincorrere ogni possibilità di riduzione dei costi. Che questo serva o no.
In questo clima senza precedenti, è difficile pensare e guardare al futuro: qualsiasi concetto, soluzione, proposta o innovazione che non si traduca in risultato economico immediato viene vista dagli investitori come un inutile rumore di fondo, dal momento che nessuno è in grado di fare una previsione attendibile su che cosa accadrà l’anno, il trimestre o perfino il giorno successivo. Si continua a navigare a vista, in un mare che cambia continuamente e continuamente si popola di nuovi attori, nuovi mezzi e modelli di comunicazione.
In questo clima, i brand – che paradossalmente sono uno dei pochi punti fissi rimasti nelle mappe mentali dei consumatori – soffrono di abbandono. Gli sforzi maggiori sono concentrati sulla redditività immediata e poco rimane per “nutrire” il capitale di immagine. E così, lentamente, le marche perdono il loro valore. Invece, proteggere la brand equity significa proteggere un capitale di fiducia accumulato negli anni, un capitale intangibile ma misurabile, che può avere un valore anche maggiore di quello degli asset tangibili. Sono necessari forti investimenti, è vero, ma soprattutto in tempi di crisi, si può proteggere il valore del brand anche con poche azioni ben scelte e coerenti, o mettendo in fila semplici comportamenti virtuosi orientati a uno scopo che sia rilevante per il consumatore. O mantenendo sempre aperto un canale di comunicazione calda e a due vie con il cliente.
In questo laboratorio i partecipanti impareranno a valutare il capitale intangibile di fiducia e relazione di una marca, a definire un posizionamento distintivo e derivarne le conseguenze in termini operativi. E impareranno anche quanto poco ci voglia per giocarsi l’immagine e la fedeltà, in un mercato altamente competitivo, ai tempi di internet.
OBIETTIVI
- Comprendere i meccanismi di relazione marca/consumatore e il ruolo strategico del Customer Care nella costruzione di Brand Equity
- Individuare, valutare e gestire il capitale di immagine e di relazione – intangibile asset – di una marca nel contesto competitivo attuale
- Definire un posizionamento strategico distintivo, e derivarne le implicazioni operative, costruendo Brand Equity
ARGOMENTI TRATTATI
- La gestione del capitale di fiducia e relazione di una marca ai tempi di internet
- La valutazione della Brand Equity:
- Il valore economico (come si misura)
- Il patrimonio intangibile di fiducia e relazione (come si valuta)
- Il ruolo strategico dei servizi di Customer Care nella costruzione (e distruzione) della Brand Equity
METODOLOGIA Fasi di lavoro attivo ed esercitazioni pratiche alternate a una serie di contributi teorici e riferimenti a casi reali.
DESTINATARI Professional e manager che operano nelle aree Marketing (Brand e Product manager), Comunicazione, Relazioni Esterne, Customer Care. |